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Apple Watch Serie 3: no acciaio no party

Nonostante il mio articolo di qualche settimana fa, negli scorsi giorni non ho saputo resistere alla scimmia tech che vive dentro di me e ho provveduto ad acquistare un Apple Watch Serie 3. Avendolo comperato in Italia, si tratta del modello in alluminio senza LTE con cassa da 42mm. Con tutti i pro e i contro che questo comporta. Vi dico sin da subito che non è mai sbocciato l’amore e che presto provvederò ad effettuare il reso del dispositivo. Con questo editoriale vorrei spiegarvi le motivazioni che hanno portato, dopo attenta e lunga riflessione, a questa decisione.

Apple Watch: per me esiste solo in acciaio

Nel tempo che ho passato con Apple Watch Serie 3 al polso, ho notato con estremo piacere alcuni innegabili miglioramenti rispetto alle passate generazioni. Le app di default si avviano all’istante, mentre quelle di terze parti impiegano appena 1 secondo o forse meno. L’intero sistema operativo è fluido, risponde meglio ai comandi e in generale l’esperienza utente risulta essere più gradevole. Incredibile anche il lavoro che Apple è riuscita a fare con i microfoni e gli speaker audio. Rispondere a voce ai messaggi, effettuare chiamate, avviare comandi vocali etc…adesso è molto più semplice e gratificante. L’audio viene catturato in modo ottimale anche tenendo lontano il polso dal proprio volto e comportandosi naturalmente. Allo stesso modo, il volume è decisamente più elevato e potente, permettendo di usufruire al meglio di Apple Watch anche in condizioni non agevoli. Come per esempio luoghi affollati e rumorosi. La presenza dell’alluminio rende poi l’Apple Watch Serie 3 decisamente leggero. Capiterà spesso di dimenticarsi di averlo al polso. Diventa quasi una parte naturale di noi stessi. Molto discreto.

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Apple Watch Serie 2 42mm Acciaio e cinturino in maglia Milanese

Ora, so bene che da queste considerazioni generali si potrebbe pensare che io sia completamente pazzo a voler procedere al reso, visto che gli aspetti positivi sono numerosi e innegabili. Ma c’è un elemento fondamentale da tenere in considerazione. Vengo da due generazioni di Apple Watch dove ho sempre avuto al mio polso i modelli con cassa in acciaio, retro in ceramica e display con vetro in cristallo di zaffiro. Tre materiali che, a maggior ragione se paragonati ai corrispettivi alluminio, composito e ION-X, fanno un enorme differenza. Innanzitutto parliamo di resistenza. Zaffiro e ceramica proteggono molto di più da urti e graffi. Basti pensare che con la Serie 3 ho notato segni di usura dopo appena pochi giorni di utilizzo e senza che l’orologio avesse subito danni o cadute accidentali. La sensazione offerta dal modello entry level dello smartwatch made in Cupertino è quella di un potente “giocattolo” hi-tech. La variante Premium ha invece sempre suscitato in me la percezione di un prodotto tech alla moda. Tremendamente bello da vedere e molto più facile da abbinare con indumenti e anche con i vari cinturini originali Apple. Provate a prendere un cinturino classico in pelle e usarlo con l’Apple Watch in alluminio. Il risultato finale è da conato di vomito immediato.

So bene che rendendo l’Apple Watch Serie 3 rinuncerò alle prestazioni superiori dell’ultimo ritrovato tecnologico, ma trattandosi di un Device che sta con me al polso quasi 24 ore al giorno, la componente estetica e quella del “touch and feel” sono tanto importanti quanto quella meramente tecnica. Pertanto, fino a quando non avrò la possibilità di comperare la Serie 3 nel modello di mia preferenza, terrò stretto il mio Serie 2 in acciaio. Anche perché, non si comporta comunque così male…Le differenze di velocità ci sono ma in fin dei conti, non sono così eclatanti da giustificare a mio avviso e per quelli che sono i miei gusti, la rinuncia a materiali pregiati come acciaio, alluminio e ceramica.

Voi cosa ne pensate? Fatemi sapere come sempre la vostra opinione commentando l’articolo.

Riguardo a Marco Murgia

Medico. Utente Apple e Nintendo di lunga data. Appassionato di tecnologia, film e serie tv. Admin del portale MacPost.it

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