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Apple Watch Serie 3: vorrei ma non posso

Prima di iniziare con questo editoriale, vorrei chiedervi scusa. So bene che il calendario delle pubblicazioni su MacPost prevede tre articoli a settimana più gli eventuali extra (maggiori info le trovate nella pagina About). Ma ho passato questi ultimi giorni a riflettere e organizzare le attività del sito, cercando di capire quali contenuti pubblicare e in che modo. La voglia è quella di offrire qualcosa di diverso rispetto agli altri blog, di più personale, spensierato ma sempre professionale. Alla fine credo di aver trovato la quadra, quindi da ora i contenuti saranno pubblicati con regolarità. Più in avanti arriveranno anche piacevoli sorprese e novità.

Apple Watch Serie 3 è arrivato

Ma adesso veniamo al punto. Al nocciolo della questione. Con questo articolo si parte con tutta una serie di editoriali ed approfondimenti che andranno a sviscerare nei minimi dettagli il keynote Apple dello scorso 12 settembre. Iniziamo con Apple Watch Serie 3. Questo perchè si tratta del dispositivo al quale io sono più legato in assoluto, essendo il device Apple “più personale” che sia mai stato realizzato.

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Specifiche tecniche. Si cambia ma non troppo

Facciamo prima di tutto un piccolo riassunto su quelle che sono le specifiche tecniche. A muovere il tutto ci pensa la potenza del nuovo processore S3, del 70% più potente e del 50% più efficiente rispetto al chip della passata generazione. Apple ha anche integrato un chip wireless chiamato W2, altimetro, barometro, GPS e una batteria in grado di coprire fino a 18 ore di utilizzo continuo. A integrazione, oltre all’ovvia presenza di watchOS 4, la possibilità di interagire con Siri più approfonditamente, visto che ora finalmente risponderà a voce.

Ma la vera novità, che ho deliberatamente deciso di trattare per ultima, riguarda la presenza di un modulo LTE che consente ad Apple Watch Serie 3 di operare in completa autonomia. Senza la necessità di sfruttare la connessione di iPhone per effettuare chiamate, fare streaming con Apple Music, ricevere messaggi, mail e via discorrendo…L’azienda di Cupertino è riuscita a implementare questa importantissima e fondamentale funzione, facendo svolgere al display di Apple Watch le funzioni di antenna e integrando all’interno della scocca una sim elettronica, quella che in gergo tecnico viene chiamata eSim.

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Apple Watch Serie 3: le beffe chiamate LTE e acciaio

Ma non è tutto oro quel che luccica. Almeno qui da noi in Italia…Sai che novità. A causa di problemi di ogni più svariata natura, dalla inadeguatezza dell’infrastruttura tecnica del nostro paese, passando per la scarsa voglia degli operatori telefonici nell’abbraciare le eSim (che funzionano su Apple Watch “duplicando” il numero della nano Sim su iPhone), Apple Watch Serie 3 LTE non verrà venduto in Italia. Almeno per tutto il 2017 e buona parte del 2018. Da noi è disponibile da oggi, ad un prezzo di partenza di 379€, soltanto la variante GPS senza connettività cellulare.

Pensate che le beffe finiscano qui? No, sarebbe troppo semplice. Per rigirare il dito nella piaga, Apple ha pensato bene (e qui davvero non riesco a comprenderne il motivo) di rendere i modelli di Apple Watch Serie 3 in acciaio disponibili solo e soltanto nella versione LTE. Vuol dire che da noi in Italia, così come in tutti gli altri paesi dove gli operatori non hanno garantito il loro supporto alle eSim, la terza generazione dello smartwatch targato Apple viene commercializzato solo con cassa in alluminio. Per me che vengo da un felicissimo anno in compagnia di Apple Watch Serie 2 42mm con cassa in acciaio e cinturino in maglia Milanese, questo ha rappresentato motivo di fortissima delusione.

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Il solo incremento delle prestazioni, anche senza la presenza dell’LTE (alla fine l’iPhone lo porto sempre dietro con me), sarebbe bastato a convincermi della bontà della nuova versione di Apple Watch. Ma l’impossibilità ad acquistare la variante con cassa in acciaio e display con vetro in zaffiro, mi hanno portato a quella che ritengo essere una inevitabile e giusta decisione. Soprassedere e non comperare la serie 3.

Ho anche ponderato la possibilità di acquistare il tutto all’estero, ma difficoltà logistiche e problemi legati alla copertura della garanzia, hanno spento velocemente ogni flebile speranza. Ed ecco quindi spiegato il motivo del titolo di questo articolo. Apple Watch Serie 3 vorrei acquistarlo. Ma non posso. E non per impedimenti che dipendono da me. Colpa dell’inefficienza tecnologica dell’Italia e di politiche Apple con le quali non mi trovo d’accordo.

Apple Watch Serie 3: c’è tanta delusione

Insomma, non riesco proprio a nascondere la mia delusione. Ma me ne farò una ragione e aspetterò l’eventuale arrivo di Apple Watch Serie 3 LTE nel nostro paese o la futura uscita della quarta generazione, con la quale possiamo dare per scontato un profondo cambiamento nel design di quello che è diventato, nel bene e nel male, lo smartwatch più venduto in assoluto. Nonostante tutto.

Voi cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione commentando l’articolo.

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Riguardo a Marco Murgia

Medico. Utente Apple e Nintendo di lunga data. Appassionato di tecnologia, film e serie tv. Admin del portale MacPost.it

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