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Apple TV è un prodotto in crisi. Serve un cambio di rotta

L’ultimo corposo aggiornamento hardware di Apple TV è stato introdotto durante l’autunno del 2015, quando il set top box dell’azienda di Cupertino si arricchì di funzionalità avanzate tra le quali l’innovativo Siri Remote ed uno store per app dedicate. Questo perché, come ama sempre dire Tim Cook, il futuro delle tv non è legato tanto alla qualità dei pannelli venduti, ma alla possibilità di utilizzare le app. Le speranze riposte dall’azienda in questo nuovo prodotto erano sicuramente tante, ma fin dal suo annuncio, anno dopo anno, le vendite hanno continuato a registrare il segno meno. È evidente che qualcosa non ha funzionato.

Apple TV in crisi: cosa non funziona?

Ho voluto scrivere oggi questo articolo perché sono un forte utilizzatore di Apple TV, un dispositivo che impiego su base quotidiana. Conosco quindi molto bene i suoi pregi, ma allo stesso tempo non metto il prosciutto negli occhi e riconosco alla luce del sole quali sono invece i suoi più grandi difetti. Ho ritenuto quindi opportuno fare insieme a voi una profonda riflessione su quelle che sono a mio avviso le motivazioni che stanno portando ad un così scarso livello di vendite l’Apple TV, analizzando poi quello che l’azienda di Cupertino sta facendo per cambiare rotta e cosa per me dovrebbe fare per risollevare la situazione.

Su Apple TV manca il supporto al 4K

Sebbene io non sia il felice possessore di uno splendido gigantesco televisore 4K ultra definito, ma mi devo accontentare di un “misero” 24″ in FullHD, sono ben consapevole che i pannelli 4K si stanno diffondendo sempre di più e che oramai li si trova in commercio ad un prezzo abbastanza accessibile. Il problema è che l’Apple TV di quarta generazione non garantisce il supporto per il 4K. Tralasciando il discorso sui pannelli di questo tipo che come ho detto godono oramai di una diffusione capillare, il vero errore è quello di avere in commercio iPhone capaci di registrare in 4K senza poter poi godere dei filmati registrati su Apple TV a piena risoluzione. Abbastanza anacronistico secondo me.

Apple TV e il problema iTunes

Come ho già avuto modo di raccontarvi nel recente passato, ho da tempo abbandonato l’utilizzo dei bluray per l’acquisto di film. Lo switch al digitale per quanto mi riguarda è totale e non me ne pento assolutamente. La visione dei film presenti su iTunes è una componente molto importante nell’esperienza d’uso quotidiana con Apple TV, ma questo è un aspetto gravato da alcune problematiche:

  1. I prezzi su iTunes ancora, non sempre, sono leggermente superiori rispetto ai bluray/dvd
  2. iTunes non supporta ancora contenuti in 4K
  3. Lo streaming video (Netflix e varie…) ha creato una profonda spaccatura tra gli utenti. Da una parte c’è una nicchia che preferisce il possesso fisico dei film e compra ancora bluray, dall’altra invece ci sono le persone che amano i contenuti visualizzati in streaming. L’utenza Apple TV si trova schiacciata nel mezzo.

Le funzioni di Apple TV devono essere disponibili globalmente

Siri, le serie tv su iTunes, i vari canali tematici, la nuova app TV di Apple e chi più ne ha più ne metta…Sono tutte funzionalità che certamente possono far gola. Ma purtroppo da sempre ristrette al suolo americano. In Italia, come in altri paesi del mondo, tutte queste funzionalità sono assenti. Se si vuole garantire il successo di un prodotto, elementi come quelli appena citati dovrebbero essere disponibili globalmente. Ora come ora, mi sembra un’ovvia conseguenza che Apple TV possa essere più facilmente diffusa negli USA piuttosto che da noi in Italia. E sebbene l’America sia un paese grande e popoloso, certamente non rappresenta il mondo intero…

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Poche app di streaming su Apple TV

Prendiamo ad esempio ancora una volta l’Italia. Come app di streaming abbiamo solo Netflix, YouTube e qualche servizio secondario. Mancano Infinity, Amazon Prime Video, TIM Vision etc…Allo stato attuale davvero troppo poco per spingere in alto le vendite.

Prezzo troppo alto per Apple TV

Su Amazon la Fire TV è venduta a 89$. L’Apple TV invece costa 179€ il modello da 32GB e 229€ quello da 64GB. Una sproporzione consistente e che potrebbe giustificare la riluttanza degli utenti nell’acquistare il set top box dell’azienda di Cupertino.

Apple TV in crisi: cosa si può fare per migliorare?

Apple, ben consapevole degli impietosi numeri per le vendite di Apple TV, ha già iniziato a muovere i primi passi per risollevare la situazione. La prima mossa è stata quella di assumere un dipendente dal curriculum notevole nell’ambito dei set top box e dei servizi di streaming online, Timothy D. Twerdahl, che in passato ha lavorato per Netflix, Roku e per Amazon come responsabile proprio della Fire TV. Nel suo nuovo ruolo a Cupertino sarà il VP Marketing di Apple TV e riferirà direttamente a Greg Joswiak il quale è a capo del marketing di iPhone. Una decisione questa che lascia presagire come Apple abbia intenzione di introdurre cambiamenti radicali per quanto riguarda la gestione di Apple TV, in particolare sul fronte del marketing.

Ma cosa altro potrebbe servire per risollevare la situazione? A mio avviso un taglio di 50-70€ sul prezzo di listino, l’introduzione del supporto al 4K, la possibilità di utilizzare penne e chiavette USB varie, abbassare i prezzi dei film su iTunes e renderli disponibili in 4K e infine, rendere tutte le funzioni di Apple TV disponibili a livello globale.

Voi cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione commentando l’articolo.

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Riguardo a Marco Murgia

Medico. Utente Apple e Nintendo di lunga data. Appassionato di tecnologia, film e serie tv. Admin del portale MacPost.it

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  • Alberto Bagnoli

    Condivido in pieno il tuo punto di vista, resta il fatto che con i nuovi televisori “Smart” ormai si trova tutto già incluso nel televisore, giochi compresi. Non vedo come Apple possa competere in un futuro prossimo. Perchè comprare ANCHE una Apple TV quando ho già una Smart TV che fa le stesse cose ? A parte i giochi, su Apple TV sono sicuramente meglio, e se vogliamo la Libreria Foto, per il resto le Smart TV fanno già tutto. E lo dico da possessore sia di Smart TV di ultima generazione Sony con supporto al 4K, sia da possessore di Chromecast, dispositivo che per pochi spiccioli fa davvero un lavoro magistrale

    • Quello che dici tu è sicuramente vero. Le Smart TV, giochi a parte (anche se questo è un elemento da non trascirare), offrono tutto all inclusive. Ma vediamola da un punto di vista dell’Apple user che punta ad una perfetta integrazione dell’intero ecosistema. Apple TV, se sviluppata bene e con tutte le funzioni disponibili, ha senso di esistere in questo caso. L’utente Apple, abituato a usare tutti i servizi offerti dai vari dispositivi e s.o, vuole integrazione ben fatta.
      Faccio esempio: Io compro film su iTunes da 2 anni oramai. Preferisco quindi Apple tV ad una smart tv. Avessi a disposizione anche Siri e gli altri servizi non disponibili in Italia sarebbe ancora meglio.