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Quale futuro per l’iPad Pro da 12.9″?

L’iPad Pro da 12.9″ è uscito sul mercato lo scorso novembre incontrando il favore di alcuni e le critiche di altri ed inaugurando in ogni caso l’ingresso di Apple nel settore dei 2 in 1. Ma quale futuro per questo dispositivo alla luce di quelle che sono state le politiche aziendali e in particolare in seguito all’uscita dell’iPad Pro da 9.7″?

Il futuro dell’iPad Pro da 12.9″

Quando Tim Cook ha presentato lo scorso novembre il nuovo iPad Pro da 12.9″ sono stato colpito sin da subito dalle sue caratteristiche ed in particolare dalla possibilità di godere di contenuti multimediali e pagine web su un ampio schermo ad alta risoluzione da quasi 13 pollici, dall’incredibile comparto audio con le 4 casse stereo e dall’Apple Pencil che poi si è rivelata essere un accessorio fantastico, la vera killer feature di entrambi i modelli di iPad Pro.

Non ho mai nascosto la mia preoccupazione quando alla fine dello scorso anno si era paventata l’ipotesi che l’azienda di Cupertino potesse presentare una versione in miniatura dell’iPad Pro da 12.9″ per il quale avevo sborsato la non piccola cifra di 1249€ ai quali vanno aggiunti i costi sostenuti per l’acquisto di Apple Pencil e Smart Keyboard, preoccupato dal fatto che Cook e soci potessero racchiudere la potenza di questo super tablet in un form factor più compatto e portatile. Giorni e giorni di riflessioni e consultazioni con blogger del settore ed amici amanti come me dell’hi-tech, mi hanno portato a capire che qualora l’ipotesi si fosse rivelata vera alla fine il vero punto di forza del mio prodotto era proprio l’ampio display e quindi non c’era motivo di preoccuparsi.

Quando poi l’ipotesi dell’iPad Pro da 9.7″ lo scorso marzo è diventata realtà le cose sono però andate diversamente perché il nuovo arrivato ha ereditato tutti i punti di forza del Pro da 12.9″ andando però ad aggiungere diverse migliorie che ho personalmente raccontato nella mia recensione approfondita. Lasciando stare il supporto all’USB 3.o che su un tablet lascia il tempo che trova e i 4GB di RAM che allo stato attuale di iOS sono praticamente inutili e sul 12.9″ servono anche a gestire proprio la maggior mole di lavoro ed immagini mostrate su schermo, i punti di forza del Pro più grande finiscono qui, mentre invece il 9.7″ si è arricchito di un nuovo display con tecnologia true tone, una maggiore saturazione del colore, un trattamento antiriflesso incredibilmente performante, il supporto a più reti LTE, l’integrazione della Apple Sim e un nuovo design per la banda posteriore presente sui modelli con connettività cellular.

Tutti questi elementi sul Pro da 9.7″, presentati ed aggiunti a distanza di 4 mesi dall’uscita del fratello maggiore mi hanno fatto riflettere e mi hanno portato a chiedermi quale sono i piani dell’azienda per questo prodotto. Come mai sono stati differenziati in maniera così marcata prodotti che appartengono alla stessa famiglia al contrario invece di quanto avviene con altri dispositivi come i MacBook Pro da 13 e 15 pollici dove le differenze sono davvero poche e non così importanti?

Ok, posso capire il discorso fotocamera, già scattare foto con un tablet è abbastanza assurdo, figuriamoci su un 12.9″…E posso pure capire il supporto all’USB 3.0 che in un dispositivo tipicamente da scrivania come il Pro più grande può avere un senso….E mettiamo pure, anche se molto tirata come cosa, i 4GB di RAM che possono aiutare l’utente Pro a gestire app più complesse….(su iOS…davvero?)

Ma tutto il resto non riesco a capirlo ed in particolare mi riferisco alle migliorie lato display e design apportate al Pro “mini”. Giusto per farvi capire quello che è il mio pensiero, prendiamo in considerazione proprio il fatto che sul modello da 9.7″ l’antenna sui modelli cellular ha subito delle modifiche in termini di design sostituendo finalmente quella odiosa e oscena banda monocolore che invece ritroviamo proprio su Pro 12.9″; come mai Apple non ha inserito questa modifica anche sul dispositivo presentato a novembre? Alla fine credo proprio che, anche per permettere la produzione di massa in tempi utili, l’idea ed il form factor dei due device fossero contemporanei e già decisi da tempo e magari da prima di dicembre 2015, anzi a mio avviso sicuramente visto che sono convinto che non abbiano presentato i due terminali contemporaneamente per evitare di castrare le vendite del modello più grande.

Fatte queste considerazioni mi viene da pensare proprio che il 12.9″ sia uscito come una sorta di test, per verificare la risposta del mercato non solo ad un prodotto di questo tipo ma anche agli accessori allegati come Pencil e Smart Keyboard, per poi solo successivamente fare uscire il 9.7″ dopo aver verificato le opportune risposte del mercato globale.

In virtù di quanto detto, mi chiedo appunto quale possa essere il futuro di iPad Pro 12.9″: il prodotto intendiamoci è molto buono, valido e di assoluto valore, ma rimane sempre e comunque un dispositivo di nicchia. Ora, bisogna vedere se questa “nicchia” Apple vuole coltivarla e svilupparla o se a lungo andare andrà disperdendosi andando poi a risolversi con l’inevitabile (ma qui parlo di futuro lontano e non certo, solo considerazioni mie personali) dismissione completa del device. In tal senso i punti cruciali sono due: i dati di vendita, ma purtroppo non sappiamo quanti e quali Pro siano stati venduti maggiormente, e la WWDC dove iOS 10 deve gioco forza dare un senso a questo dispositivo e fornire anche una giustificazione ai 4GB di RAM montati su Pro 12.9″ implementando magari alcune funzionalità che saranno disponibili esclusivamente su questa variante con schermo più grande.

Voi cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione commentando l’articolo.

Riguardo a Marco Murgia

Admin e fondatore di MacPost.it Medico di professione. Appassionato Hi-Tech e del mondo Apple. Dipendente da film e serie TV. Fiero Nintendaro.

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