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Recensione Planet of the Apps. L’innovativa serie tv Apple

Negli ultimi mesi, con l’intento di offrire qualcosa di diverso rispetto alla concorrenza rappresentata da Spotify, Apple ha lavorato duramente per arricchire Apple Music con contenuti originali. Qualcosa che vada al di la della semplice musica e che si avvicini molto agli interessi degli utenti.

Il primo risultato frutto di questo nuovo approccio è Planet of the Apps. Una serie tv, che in realtà possiamo considerare più che altro come un reality, interamente dedicata agli sviluppatori e al mondo delle app.

Qual’è l’idea alla base di Planet of the Apps?

Io non so quanti di voi hanno avuto modo di seguire sulla Rai il reality The Voice. Sostanzialmente Planet of the Apps funziona nello stesso identico modo. Ci sono sviluppatori che si presentano con le loro app davanti a quattro giudici.

Lo scopo è convincerli a ricevere il loro supporto e tutoraggio per essere guidati lungo un percorso di sei settimane, al termine del quale esporranno il progetto migliorato ed arricchito con nuove idee, ad un gruppo di imprenditori.

A questi spetterà la dura decisione di scegliere se concedere o meno un un finanziamento per consentire lo sviluppo dell’intera attività. Sostanzialmente dovranno essere convinti se l’app merita un investimento da parte loro oppure no.

Nel dettaglio come funziona?

Nel dettaglio, il procedere del programma è molto semplice. Lo sviluppatore di turno scende una scala mobile, in un lento percorso di 60 secondi che lo porterà davanti ai giudici. In questo lasso di tempo dovrà dare una prima idea sul funzionamento dell’app per cui desidera il finanziamento.

I quattro giudici decideranno, con un segnale verde o rosso, se promuovere o bocciare sul nascere la presentazione. Se tutti votano rosso, lo sviluppatore può tornare immediatamente a casa e il suo sogno si ferma in questa fase.

Ma se anche solo uno dei giudici vota verde, si avrà la possibilità di mostrare una demo funzionante del programma e di fornire ulteriori dettagli. In questa fase i giudici possono modificare il loro giudizio e quindi promuovere o bocciare l’app.

Se uno o più tutor sono stati convinti, sarà il dev a dover scegliere da chi farsi aiutare nel percorso di 6 settimane che lo porterà davanti al gruppo di investitori al quale chiedere il finanziamento.

Questo è l’ultimo grande ostacolo da superare. Se i finanziatori verranno convinti, l’app riceverà l’aiuto richiesto. Altrimenti, addio ai sogni di gloria.

Chi sono i quattro giudici di Planet of the Apps?

I quattro giudici sono rappresentati da due attrici, un cantante ed un informatico. Non lasciatevi condizionare dalla loro professione principale. Tutti hanno un background imprenditoriale di successo proprio nel settore della tecnologia e delle app.

Nello specifico i quattro tutor sono:

  • Jessica Alba
  • Gwyneth Paltrow
  • Gary Vaynerchuk
  • will.i.am

A condurre il programma invece, Zane Lowe, noto dj alla guida della web radio Beats 1 su Apple Music.

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I quattro giudici e il conduttore di Planet of the Apps

Programmazione

Sono previsti 10 episodi di Planet of the Apps che usciranno, come esclusiva per gli abbonati ad Apple Music, ogni mercoledì mattina. Al momento sono stati pubblicati i primi due, ma nel momento in cui leggerete questo articolo potrebbe essere stato rilasciato il terzo episodio.

Oltre alle singole puntate, la serie è arricchita con contenuti extra esclusivi come i dietro le quinte, approfondimenti sulle app e le interviste agli sviluppatori.

Inoltre, gli applicativi presenti in ogni puntata saranno messi in evidenza in una sezione dedicata sulla home di App Store.

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Quanto è interessante Planet of the Apps?

Detto questo, vorrei darvi le mie considerazioni su questa nuova serie originale Apple. L’ho trovata molto interessante, ben organizzata nei contenuti da proporre e ottimamente girata. Il focus sulle app e sugli sviluppatori viene costantemente mantenuto e non si esce mai fuori tema.

Si resta sempre ben focalizzati su quelli che sono argomenti prettamente tecnici senza scadere mai nel peggio che un reality potenzialmente potrebbe dare.

Una buona finestra per scoprire tutto il mondo delle app e il lavoro immenso che si cela dietro il loro sviluppo. Molto bello vedere come la mente umana sia in grado di partorire idee geniali che poi possono tramutarsi in qualcosa di reale e tangibile.

Come vedere Planet of the Apps

Essendo un’esclusiva Apple Music, l’unico modo “legale” per poter seguire questa serie è quello di sottoscrivere un abbonamento al noto servizio di streaming Apple.

Se non lo avete mai provato, potete testare il servizio gratuitamente per un periodo di 3 mesi, trascorso il quale andrà sottoscritto un abbonamento a pagamento che prevede i seguenti costi:

  • 9,99€ 1 mese
  • 19,99€ 3 mesi
  • 99€ 1 anno
  • 14€ al mese per l’abbonamento in famiglia. Accesso garantito fino a 6 persone.

Per gli studenti, previa iscrizione al portale Unidays, è possibile ricevere uno sconto del 50% sul costo mensile, pagando quindi solo 4,99€ per avere totale accesso alla libreria di Apple Music.

Voi cosa ne pensate? Come valutate Planet of the Apps? Avete già avuto modo di visionare le prime puntate? Fatemi sapere come sempre la vostra opinione commentando l’articolo.

Se questo articolo ti è piaciuto, il miglior modo per manifestare gradimento è condividerlo attraverso i tuoi canali social preferiti. Ricorda, Sharing is Caring!

Planet of the Apps

Contenuti
Girato e montaggio
Interesse
Originalità

Planet of the Apps è la nuova serie originale Apple che va ad arricchire il catalogo dei contenuti offerti con Apple Music. Un programma originale, ben girato e che offre una panoramica interessante sul mondo delle app e degli sviluppatori

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Riguardo a Marco Murgia

Medico. Utente Apple e Nintendo di lunga data. Appassionato di tecnologia, film e serie tv. Admin del portale MacPost.it

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