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Recensione Apple Watch Series 2

Dopo aver acquistato iPhone 7 Plus ho finalmente potuto provare il nuovo Apple Watch Series 2 e watchOS 3, ed oggi sono pronto a raccontarvi le mie impressioni in questa approfondita recensione.

Recensione Apple Watch Series 2: ora si che ci siamo

Sono una di quelle forse non numerose persone che ha voluto dare fiducia sin da subito alla prima generazione dell’indossabile made in Cupertino, quello che l’azienda ha recentemente definito come Apple Watch Series 1. Un dispositivo con del potenziale, ma che chiaramente presentava degli innegabili e gravi difetti, tra tutti l’estrema lentezza di avvio ed esecuzione delle app, sia native che di terze parti, con l’ovvia conseguenza che veniva in questo modo meno l’utilità che per definizione dovrebbe avere un dispositivo di questo tipo: permettere l’esecuzione di task in modo più semplice e diretto rispetto al medesimo utilizzo con l’iPhone. La presentazione di Apple Watch Series 2, e prima ancora l’uscita di watchOS 3, ha rappresentato per Apple l’occasione di premere il pulsante reset e di fare finalmente le cose per bene. E vi anticipo sin da subito che ci sono riusciti alla grande, il lavoro svolto è stato oltre modo eccellente. Ma vediamo insieme perché nel dettaglio di questa recensione.

Design

Chi si aspettava un rinnovamento nel design di Apple Watch Series 2 sicuramente sarà rimasto deluso; il terminale ha infatti lo stesso identico aspetto della Series 1, anzi risulta essere pure leggerissimamente più spesso e pesante, ma niente di così eclatante, nemmeno ve ne renderete conto. Ho notato però, e questo sicuramente è un aspetto molto positivo, che nella Series 2 le cornici dello schermo sembrano essere più ridotte. Altra piccola differenza riguarda la linea Sport, dove la parte posteriore con i sensori per il battito cardiaco non è più in materiale composito, ma in ceramica proprio come i modelli premium di Apple Watch. La griglia degli speakers è ora più ampia e a fianco troviamo non più un solo foro per il microfono ma due, inseriti per migliorare la qualità del riconoscimento vocale che senza ombra di dubbio adesso è molto più preciso e meno incline agli errori.
Apple ha deciso poi di eliminare la versione WatchEdition in oro, sostituita in questa Series 2 da un nuovo modello in ceramica bianca, molto più resistente dell’acciaio e venduta ad un prezzo che sebbene sia comunque alto, è comunque decisamente più accessibile dell’oro 18 carati.

Hardware e prestazioni

Vediamo di capire quali sono le componenti interne di Apple Watch Series 2 e come queste abbiano migliorato le prestazioni dello smartwatch made in Cupertino rispetto alla generazione precedente.
Il cuore centrale del dispositivo è il nuovo chip S2, che è in grado di offrire prestazioni sul piano della velocità superiori del 50% rispetto al chip S1 montato sulla prima generazione di Apple Watch. A bordo poi troviamo anche un GPS integrato, perfetto per sessioni di running e per la navigazione senza avere la necessità di portare sempre dietro con se l’iPhone, con il quale Watch comunque mantiene ancora un legame molto stretto, anche se meno vincolante rispetto al passato. Apple ha poi reso il terminale completamente impermeabile, per una profondità massima fino ai 50 metri, anche grazie alla creazione di un nuovo sistema di casse audio in grado di “sputare” letteralmente fuori l’acqua che entra dentro la cassa del dispositivo attraverso l’emissioni di una breve sequenza di suoni intermittenti ad alta frequenza. Di seguito un video esplicativo, preso da YouTube, che mostra questo nuovo sistema di espulsione dei liquidi in azione:

La batteria è aumentata di dimensioni, ma non aspettatevi miglioramenti dell’autonomia; questa rimane la stessa della passata generazione, che comunque era molto buona. L’aumento delle dimensioni della batteria, più grande di circa il 25%, si è reso necessario per non inficiare l’autonomia del dispositivo con l’implementazione del GPS e del nuovo display (del quale parleremo più avanti), che sicuramente senza questa miglioria avrebbero influito negativamente sulla durata complessiva della carica.
Come detto ad inizio recensione, il peggior difetto del primo Apple Watch era l’incredibile lentezza di avvio ed esecuzione delle app, che spesso mi portavano a rinunciare all’idea di usare lo smartwatch in favore dell’iPhone. Con la Series 2 questi problemi sono solo un lontanissimo ricordo; la velocità e la stabilità dell’intero sistema sono drasticamente migliorate, e le app ora finalmente si aprono istantaneamente, tanto che ora, ed è così che dovrebbe avvenire con un indossabile, sono molto meno portato a tirare fuori l’iPhone dalla tasca.
Se dovessi definire in termini pratici quanto siano migliorate le prestazioni, non ho paura di dire che siamo di fronte ad un incremento di almeno il 50-70%. Bisogna veramente provare per credere e rendersi conto di quanto Apple Watch Series 2 sia finalmente un VERO smartwatch.

Display

Prendiamo in considerazione Apple Watch Series 1, un terminale con un display OLED con tecnologia Force Touch che offre una luminosità pari a 450 nit; non molto, anzi davvero poco, tanto che sotto la luce del sole o artificiale l’esperienza d’uso di lettura del display non era il massimo. Fortunatamente con la Series 2, Apple ha drasticamente migliorato la situazione, e con il display Retina OLED di seconda generazione, i nit sono ora 1000. Questo comporta una luminosità maggiore del 50% ed un’esperienza d’uso che ne risente favorevolmente sotto moltissimi aspetti, tra tutti chiaramente l’utilizzo di Watch all’aperto.

Audio

Uno degli aspetti negativi di Apple Watch Series 1 che forse per i più è passato in secondo piano, era il livello audio estremamente basso, difficile da sentire in molte delle situazioni di vita quotidiana. In Apple Watch Series 2 l’audio invece è migliorato notevolmente, grazie alla nuova disposizione delle casse ora più vicine all’esterno della scocca del terminale e alla griglia che, come detto relativamente al design, è ora più ampia. Il tutto a chiaro vantaggio dell’esperienza d’uso, con le chiamate tramite Apple Watch che ora possono essere effettuate molto più comodamente, senza dover avvicinare gioco forza lo smartwatch all’orecchio.

watchOS 3

I miglioramenti della Series 2 non sono però dovuti esclusivamente alle nuove componenti hardware, un gran merito infatti deve essere riconosciuto al lavoro che Apple ha fatto con watchOS 3. Sistema operativo con il quale l’azienda di Cupertino ha avuto il coraggio di ammettere che all’inizio si era sbagliato su tutti i fronti, rimediando a molti degli errori commessi in passato. Il nuovo dock, il maggior supporto alle app native, la maggiore concentrazione all’aspetto fitness, il miglioramento generale delle prestazioni, le nuove watch faces, la nuova app Breathe e tutte le piccole novità introdotte, hanno finalmente reso watchOS 3 un sistema operativo maturo e completo, certo con dei margini di miglioramento, ma almeno non più gravato dagli enormi problemi che hanno caratterizzato le passate versioni.

Prezzo e configurazioni

In quali configurazioni è disponibile e quanto costa Apple Watch Series 2?

Apple Watch è come sempre disponibile in casse da 38mm o 42mm, nei modelli con scocca in alluminio, acciaio o ceramica. I prezzi partono da un minimo di 439€ per la versione Sport da 38mm ad un massimo di 1519€ per la versione da 42mm con cassa in ceramica. Apple ha poi reso disponibile un particolare modello di Apple Watch che ha creato in collaborazione con Nike: il Watch Nike+ Edition, molto bello grazie ad un nuovo cinturino forato in fluoroelastomero e disponibile al prezzo di 469€. Maggiori info le potete trovare sul sito Apple.

Considerazioni personali

Apple Watch Series 2 rappresenta un enorme passo in avanti sotto tantissimi punti di vista. Un prodotto veloce, ben costruito, e con un sistema operativo watchOS 3 che lo rende finalmente un indossabile con la I maiuscola. Le soluzioni acquistabili sono molte, da quelle più economicamente più accessibili a quelle più care. Molta la cura posta da Apple a quello che è l’aspetto fitness e l’aggiunta dell totale impermeabilità è un quid in più che difficilmente può essere ignorato. Personalmente mi sento di consigliarne l’acquisto, anche a chi tra di voi viene da un Watch Series 1. Apple Watch Series 2 è adesso un prodotto maturo, pronto per il grande salto di qualità.

Recensione Apple Watch Series 2

Design
Hardware
Prestazioni
Audio
Prezzo

Apple Watch Series 2 rappresenta un enorme passo in avanti sotto tantissimi punti di vista. Un prodotto veloce, ben costruito, e con un sistema operativo watchOS 3 che lo rende finalmente un indossabile con la I maiuscola. Le soluzioni acquistabili sono molte, da quelle più economicamente più accessibili a quelle più care. Molta la cura posta da Apple a quello che è l'aspetto fitness e l'aggiunta dell totale impermeabilità è un quid in più che difficilmente può essere ignorato. Personalmente mi sento di consigliarne l'acquisto, anche a chi tra di voi viene da un Watch Series 1. Apple Watch Series 2 è adesso un prodotto maturo, pronto per il grande salto di qualità.

Riguardo a Marco Murgia

Medico. Utente Apple e Nintendo di lunga data. Appassionato di tecnologia, film e serie tv. Admin del portale MacPost.it

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