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Recensione Thimbleweed Park. I punta e clicca sono ancora vivi

Ricordo ancora con fortissima nostalgia, il divertimento e la gioia che mi davano i vecchi punta e clicca tanto in voga tra gli anni 80 e 90. Molti di voi sicuramente ricorderanno perle rare come i vari Monkey Island, Indiana Jones, Maniac Mansion, Sam & Max, Day of the Tentacle…E potrei continuare all’infinito. Se non conoscete questi capolavori assoluti, “shame on you”. Dovete assolutamente recuperarli tutti, uno dopo l’altro.

Tra le menti brillanti che hanno partorito questi capolavori videoludici, c’è quella di Ron Gilbert, il papà degli appena citati Monkey Island e Maniac Mansion. Attraverso quella che possiamo certamente definire come un’operazione nostalgia, Gilbert ha avviato con successo nel 2014 una campagna di crowdfunding su Kickstarter, per finanziare il progetto di sviluppo di un nuovo punta e clicca: Thimbleweed Park, disponibile su MacApp Store a 19,99€.

Thimbleweed Park Recensione

Con la fine degli anni 90 e il tramonto delle avventure grafiche vecchio stile, il mondo dei videogiochi ha subito una profonda trasformazione. L’evoluzione tecnologica ha portato le aziende specializzate del settore ad una sempre maggiore ricerca del perfezionamento grafico e del foto realismo, dimenticando spesso e volentieri (salvo rarissime eccezioni) i veri pilastri di un videogioco: divertimento, gameplay ed una storia in grado di appassionare.

Thimbleweed Park non cerca di adattarsi ai tempi che corrono. Pochi minuti di prologo bastano per catapultare il giocatore indietro negli anni, con i personaggi principali della storia che sin da subito infrangeranno la quarta parete e parleranno con schiettezza e tante risate di videogiochi ed avventure grafiche. Ron Gilbert è riuscito nell’intento di creare un gioco che funzionasse da manifesto nostalgico di quei capolavori che erano indiscusso cavallo di battaglia della Lucas Arts. L’ironia, il non sense, il divertimento e le ambientazioni ripropongono la medesima esperienza videoludica.

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La storia è ambientata in una piccola cittadina, Thimbleweed Park per l’appunto, nella quale si è appena consumato un misterioso omicidio. Vestendo i panni di due agenti federali, che per certi versi ricordano i ben più famosi di X-Files (perfettamente parodiati nel comportamento e nell’aspetto), dovremo indagare per scoprire il reale colpevole tra tutte le varie figure presenti in gioco. Il tutto con il classico stile di comandi e rompicapi (a volte veramente impossibili) tipico dei punta e clicca.

È comunque evidente come Ron Gilbert abbia concepito lo sviluppo di Thimbleweed Park con un’idea ben più ampia rispetto ad opere simili del passato. La mappa di gioco è completamente esplorabile sin dall’inizio e la possibilità di poter passare da uno dei 5 personaggi principali all’altro, ognuno con il proprio specifico inventario, se da un lato aumenterà non di poco la difficoltà di gioco, dall’altro invece questo permetterà di dare una maggiore profondità all’intera opera.

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Due le impostazioni proposte per la difficoltà di gioco: semplice e difficile. Il consiglio è quello di affrontare il titolo scegliendo proprio l’ultima opzione, per non perdere in questo modo almeno il 50% degli enigmi ed un’esperienza punta e clicca che sia al 100% autentica.

Thimbleweed Park, gioco inaspettatamente longevo (per completarlo serviranno circa 15 ore in modalità difficile), ci riporta indietro di 20 anni, all’interno di un’epoca dimenticata con troppa facilità per amore della ricercatezza grafica. All’interno di questa spettacolare opera nostalgica il divertimento è garantito e io non posso fare altro che consigliarvi caldamente l’acquisto del gioco. Non ve ne pentirete.

Thimbleweed Park

Longevità
Grafica
Gameplay
Storia
Audio

Thimbleweed Park, gioco inaspettatamente longevo (per completarlo serviranno circa 15 ore in modalità difficile), ci riporta indietro di 20 anni, all'interno di un'epoca dimenticata con troppa facilità per amore della ricercatezza grafica. All'interno di questa spettacolare opera nostalgica il divertimento è garantito e io non posso fare altro che consigliarvi caldamente l'acquisto del gioco. Non ve ne pentirete.

Download - 19,99€

Riguardo a Marco Murgia

Admin e fondatore di MacPost.it Medico di professione. Appassionato Hi-Tech e del mondo Apple. Dipendente da film e serie TV. Fiero Nintendaro.

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