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Sistemi chiusi. Perché preferisco l’ecosistema Apple

Con l’approfondimento di oggi voglio spiegarvi perché con i prodotti hi-tech prediligo l’approccio tipico di un sistema chiuso che sta alla base dell’ecosistema Apple.

La mia preferenza è verso l’ecosistema Apple

Quando si valuta l’acquisto di tutta una serie di dispositivi hi-tech che vanno dallo smartphone al tablet passando per uno smartwatch, a mio avviso la scelta non si dovrebbe mai basare sulla semplice scheda tecnica di ogni singolo prodotto ma nelle considerazioni da fare prima dell’acquisto andrebbe anche incluso un serio approfondimento sul sistema operativo. Le esigenze di ognuno di noi chiaramente sono differenti e per quanto mi riguarda alla fine ho deciso, oramai da parecchi anni, di abbracciare in toto l’ecosistema Apple tipicamente caratterizzato da un approccio “chiuso”, consapevole del fatto che per le mie necessità questa rappresenta la soluzione migliore.
Questo ovviamente non vuol dire che io non abbia la consapevolezza di quanto la concorrenza, il mondo Android, Windows etc…abbia da offire, anzi negli anni e lo faccio ancora oggi, ho avuto modo di provare svariate volte dispositivi prodotti e sviluppati da altre aziende, ho avuto molte occasioni di testare con mano altri sistemi operativi che non siano iOS o OS X, ma ho sempre ritenuto le altre soluzioni disponibili in commercio assolutamente non adatte a quelle che sono le mie necessità tecnologiche.
Come accennavo ad inizio articolo, e come sicuramente avrete avuto modo di sentire da più parti, l’ecosistema Apple che comprende sia il software che l’hardware si basa su un approccio di tipo “chiuso”. Cosa vuol dire questo?
Un sistema chiuso, parlando in termini di vantaggi per il cliente, offre il massimo della sicurezza possibile visto che l’azienda non permette alcun tipo di modifica software, alcun tipo di mod ed altre operazioni simili; sostanzialmente è Apple che si prende il carico di offrire ai propri utenti le migliori soluzioni possibili, ritenendo che una persona debba prendere un dispositivo, accenderlo ed utilizzarlo nel migliore e più facile modo possibile, senza perdere tempo a cercare le configurazioni più ottimali o senza perdersi nella ricerca di modi per inserire funzioni non previste. Tutto a completo vantaggio della semplicità d’uso e della sicurezza ma chiaramente questo ha il suo risvolto della medaglia, con la libertà d’azione sugli elementi software ed hardware che viene ad essere compromessa.
Lo sviluppo di un ecosistema chiuso come quello Apple richiede che l’azienda crei il proprio software per funzionare specificatamente ed esclusivamente sul proprio hardware, con le due componenti quindi che nascono per crescere insieme. Questo porta alla naturale conseguenza che iOS ed OS X sono costruiti per funzionare perfettamente e con una grandiosa ottimizzazione sui vari dispositivi prodotti dall’azienda di Cupertino; hardware e software lavorano in perfetta sinergia e in questo modo si riescono ad ottenere ottime prestazioni anche con specifiche non di primissimo piano, basti pensare per esempio al fatto che iOS può girare tranquillamente anche su dispositivi datati con pochissimi giga di RAM.
Tutto quello che vi ho appena spiegato porta a due conseguenze ovvie: l’integrazione dei servizi e quella tra dispositivi che sono gli elementi cardini della mia preferenza verso l’ecosistema Apple. iOS e OS X sono due sistemi operativi differenti ma che sono uniti da una serie di ponti di collegamento rappresentati dai numerosi servizi offerti dall’azienda di Cupertino. Giusto qualche esempio per farvi capire al meglio: prendo il mio iPhone e inizio a scrivere una mail mentro non sono davanti al computer, poi per necessità mi sposto sul Mac ed ecco che posso continuare a scrivere direttamente sul computer la mail che avevo precedentemente iniziato su smartphone. O ancora prendo sempre il mio iPhone ed apro una pagina web mentre sono in fila alle poste, mi piacerebbe continuare la lettura a casa, quindi lascio la pagina aperta e quando torno davanti all’iMac avrò la stessa pagina pronta da leggere. Questa a mio avviso è quella che si chiama perfetta integrazione dei servizi. Anche i dispositivi però si integrano come vi dicevo, basti pensare all’estremo, forse anche eccessivo, rapporto che ci sta tra iPhone ed Apple Watch oppure all’incredibile lavoro sinergico che riescono a svolgere iPhone ed iPad insieme. Non si tratta di mera potenza o semplici specifiche ma di funzionalità, sono prodotti e servizi che funzionano come si suol dire “out of the box”, sono pronti all’uso. A mio avviso l’iPhone per esempio è perfetto se voglio scattare una foto al volo senza pensare a tante impostazioni o settaggi possibili, apro l’app fotocamera e scatto: semplice, veloce e dal risultato qualitativo eccellente.
Quando si tratta di ecosistema Apple mi piace immaginarlo come un parco giochi, si recintato, limitato sotto certi aspetti e che non offre alcune libertà d’azione, però caspita se è divertente e funzionale, ed una volta che ci si entra uscirne è proprio difficile. La bravura di Apple è tutta qui, aver creato una serie di prodotti e servizi che si legano tra di loro, e più dispositivi si hanno più si entra dentro questo “sistema” apprezzandone qualità ma capendo anche quali sono i suoi limiti.
Ora, tutto quello che vi ho appena detto rispecchia solo ed esclusivamente quelle che sono le mie considerazioni personali e per tanto non potranno certamente rispecchiare il pensiero di tutti. Ci saranno tantissime persone che non concorderanno con quanto ho detto, tanti che magari mi insulteranno pure dandomi del fanboy etc…Ma non importa, ogni opinione conta ed è assolutamente da rispettare. Tengo a precisare una cosa però, in questa tipologia di discussioni, nelle scelte tra un dispositivo ed un altro, nella valutazione tra diversi s.o non ci sono verità assolute, non c’è una scelta giusta ed una sbagliata, non ci sono dispositivi pessimi ed altri che sono il meglio in assoluto, esiste una sola verità: tutto è soggettivo e dipende dalle proprie esigenze, abitudini e necessità. Che si parli di iOS, Windows, Android, Apple, Google etc…l’importante e che vi ci troviate bene. La scelta è soltanto nostra e quella che può essere la strada migliore da percorrere per un utente non lo sarà invece per altri. Il bello della tecnologia.
Voi cosa ne pensate? Fatemi sapere la vostra opinione commentando l’articolo.

Riguardo a Marco Murgia

Medico. Utente Apple e Nintendo di lunga data. Appassionato di tecnologia, film e serie tv. Admin del portale MacPost.it

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  • Macs Mahreschyno

    Perfettamente d’accordo con il tuo pensiero, io uso solo ed esclusivamente prodotti Apple e per me il fattore “ambiente chiuso” è molto marginale. Come hai ben precisato tu, tutte le scelte devono essere soggettive e ben mirate, io aggiungo che ognuno di noi prima di comprare qualsiasi prodotto anche non hi-tech non deve pensare a cosa puó fare quel determinato oggetto, ma quale sarà il suo reale utilizzo. Esempio banale, se ti serve un pc per usare word evita di spendere 1.000€ per un PC magari destinato a montaggi video o hard gaming, opta per un pc da 400€. Stesso discorso vale per i vari sistemi operativi, bisogna valutare le loro funzionalità/potenzialità, i loro pro e contro e le nostre esigenze. Solo dopo aver valutato bene tutto bisogna decidere di conseguenza, evitando così di scegliere un brand solo per moda o altro.

    • Concordo al 100% con il tuo pensiero. Qualsiasi scelta si debba fare è assolutamente essenziale andare al di la di quelle che sono mere schede tecniche ma badare piuttosto a quelle che sono le proprie esigenze, andando oltre a quello che è il costo, la moda o la tendenza del momento.